Il groove è avanti, molto avanti.
Trombe e basso avvolgono,
impacchettano, portano in alto.
Batteria street,
cadenza ritmi urbani,
di corse in taxi nel Bronx,
gente che ti guarda, straniero.
Bar cadenti, pozzanghere e carta che svolazza,
due vecchi lanciano uno sguardo annoiato,
con un cenno salutano,
non si sa mai.
In fondo a quel palazzo, eccole, arrivo.
Due ragazze, un unico scopo:scopo.
Per comodo,
per il suo ragazzo ormai cresciuto,
per la mamma malata,
per la borsetta nuova.
Ma sceglie.
Street.
Lady.
Tags: jazz, poesia, racconto, street lady
Dicembre 17, 2008 a 6:10 pm
Grazie Oceano,
quando ascolto un disco
ci entro dentro,
mi immergo fino al collo,
prendo un respiro
e poi fin sopra la testa.
Quando sono uscito fuori
sgocciolo parole e note,
a casaccio, frutto
di quelle sensazioni.
Semplicemente.
Fuzz,
credevo di averti perduto,
e già mi rattristavo per
le tue poche parole,
ma uniche.
Per il tuo essere
che era diventato
un po’ il mio avere.
Non farlo più.
Per piacere.
Per piacerti.
Gezz vivo poco,
per tragiche evenienze.
Ho trovato il tempo perduto,
a lungo ricercato.
Il mio soffio vitale
lo spreco sulla tromba,
ma quando esce fuori una nota,
tutto è chiaro:
non esiste altro Dio
all’infuori di Chet.
postato da Blog-U il 28/09/2005 16:45
esco , sparisco , qualche volta ritorno . ciao blogu todo bien ? hai goduto del gezz(!) di questa estate? saludu
postato da fuzztone il 26/09/2005 20:22
ciao blogu , senza musica non immagino nulla , suoni e visioni , si rincorrono , si fondono , per essere una sola cosa
postato da fuzz il 03/10/2005 20:34
troppo bella!
sembra la scena di un film…
smack!
postato da oceanomare3 il 22/09/2005 12:56