Archivio per Febbraio, 2008

Un tranquillo pomeriggio di paura.

Febbraio 7, 2008

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Seduto sotto la solita veranda,

ascoltando uccelli particolarmente petulanti,

realizzo che un altro inverno è passato,

mentre gemme di rose deflagrano da dure cortecce,

e io esplodo in fragorosi starnuti nebulizzati,

combattendo al fianco dei miei globuli bianchi.

Sono ormai anni che scrivo,

mi agito, sbuffo e dico: questo è l’ultimo post.

Poi un fatto, una gemma, uno starnuto mi sembra importante

da lasciare ai posteri, o al mio egocentrico me stesso.

Quando scrivo sono un altro, ed è inquietante.

Questa roba che erutta da dentro, pescando termini

sentiti chissà quando, chissà dove, chissà perchè,

non la domino. Sono posseduto dalla tastiera,

risucchiato e frullato in bit,

per essere dato in pasto

a ignari sconosciuti

o per essere beatamente o giustamente ignorato.

Spesso penso di uscire dall’anonimato,

ma ho paura che l’incantesimo si spezzi,

e che quello che ho dentro non esca più.

La barriera dietro al quale mi sono messo è parecchio confortevole,

e godo ad essere codificato in lettere,

senza avere l’alter ego in carne ed ossa.

Prendetevi il mio Io digitale,

il resto fa parte di un’altra vita:

quella reale, a volte banale.