Mentre con un occhio controllo lo schermo
e con l’altro il bicchiere di mirto ghiacciato,
sdraiato al sole di un caldo pomeriggio sardo,
ragiono sul senso delle notizie che ci propinano.
Assuefatti da anni di procacità al chilo,
e ovvietà al quintale,
seguaci delle nudità rifatte
e delle notizie ritrattate,
vorrei capire in quale esatto momento,
l’uomo italiano da navigatore e santo
si trasforma in un porco tonto,
mentre la donna da madonna e mecenate ,
s’acconcia da mignotta e sgalletata.
La nazione è la stessa, sdraiata su uno stivale,
in una europa e un mondo che gareggiano a farsi male,
noi invece siam diversi purtroppo, peggiori,
se non cambiamo presto, saran dolori.
Perchè per noi, ormai, non c’è speranza,
occupati come siamo alla nostra panza,
ma per i figli, no, dobbiam combattere,
questo tragico andazzo dobbiamo abbattere,
con un semplice e sereno gesto:
mandare i figli a letto presto.
Archivio per Maggio, 2009
Dove stiamo finendo (divago sull’educazione)
Maggio 29, 2009Il giorno del giudizio.(sfiga universale)
Maggio 26, 2009Ci sono giornate che nascono storte, proseguono sbilenche, finiscono sfracellate.
Oggi è una di quelle.
Bip bip bip, antifurto che suona.. occhio che si apre,
di seguito l’altro per pura cortesia.
Rantolo giù dal letto, sbattendo la testa sulle pareti
come una pallina del minigolf.
Lo fermo, soffocando i suoi lamenti lancinanti nella notte buia e tetra,
ma mi dimentico che , arrogante e stupido, chiamerà i numeri di telefono impostati.
Risultato: bestemmie di genitori, suoceri, cognati, fratelli.
Non mi sono ancora alzato che la mia giornata parte con la zavorra.
Vado al frigo, un bel sorso d’acqua fresca mi chiarirà le confuse idee:
plaf, macchia d’acqua nel pavimento, freezer in panne, tutto scongelato.
grrrrrrrrrrrrr.
Raccolgo gli ultimi frammenti della mia calma per andare a
prendere uno straccio.
La vista è sfocata, ancora, ma non tanto da vedere strani movimenti nel lavello.
Ahhhhh! Formiche!
ma porc. put. vaf. ecche..azz mign. tua sor… mam.. padr…..
Insomma dopo due ore di asciugamenti d’acqua e di sterminio di una tribù improvvida di formiche testarossa,
non so ancora se alzarmi per rischiare l’osso del collo
o trascorrere il resto della giornata nel letto con catetere e flebo a prova di disastri.
Odore strano, molto strano.
Troppo strano. Qualcosa brucia.
Eh se brucia.
Non ci posso credere, il mio lettore Archos va a fuoco!!
Lo butto nel lavandino e vanno in fumo centinaia di ore di playlist e di mix.
La disperazione mi prende.
Mi manca l’arcangelo Gabriele che mi annunci la fine del mondo.
Driinn.
E’ solo la sveglia di mia moglie, che non sarà arcangelo ma almeno angelo.
Nel senso che dorme come un angelo e non si è accorta di nulla.
Apologia delle Ovvietà.
Maggio 24, 2009In una domenica grondante sudore,
dopo aver piacevolmente conversato
su tiscaliforum con un blogger tanto famoso
quanto difettoso di autoironia e dimestichezza con l’italiano,
rifletto sull’evoluzione della piattaforma tiscaliblog e dei suoi utenti.
Il 30/04/2004 scrivevo il mio primo post,
dopo aver scritto alcuni commenti sul blog di elenoir.
Il nuovo strumento era (ed è) un formidabile mezzo di espressione,
dove chiunque può esprimere qualunque cosa.
Allora sembrava di vivere in un delirio di sensazioni,
confronti, commenti interessanti, polemiche, provocazioni,
poesie, racconti, concetti più o meno profondi.
L’evoluzione degli strumenti di comunicazione
ha fatto sì che democraticamente tutti abbiano un blog,
mille possibilità di esprimersi,
poco tempo da dedicare.
Tanti blogger validi hanno un po’ perso la carica
e hanno cercato altri lidi, forse sbagliando.
E’ indubbio però che, prima la rivoluzione nella grafica,
poi l’indubbia virata di Tiscaliblog su argomenti più giovani
e vicini al target commerciale,
poi ancora e soprattutto la selezione automatica dei blog
in un paniere di qualche centinaio di blog affidabili,
ha portato a una scadente proposta di articoli in home page.
Tra questi parecchi miei, per intenderci.
Non entro nelle scelte editoriali di tiscali,
evidentemente l’impostazione generalista è premiata
maggiormente dagli utenti più giovani.
Trovo però che forse una diversa impostazione
della scelta degli articoli potrebbe riattizzare gli interessi di tanti
blogger che non trovano più gli stimoli di una volta.
Tiscali finora ha garantito parecchia libertà di esprimersi:
spero si continui a confrontarsi senza isterismi da adolescenti
o polemiche di basso livello.
C’è spazio per tutti: Poesia e amenità, copia-incolla,
musica e foto, pezzi di gradevole letteratura.
E anche il mio piccolo e inutile contributo:
ovvietà a costo zero.
Il Caldo che uccide.
Maggio 21, 2009Puntuale come le elezioni politiche,
e come lo scandalo su Totti,
arriva il solito bollettino di guerra giornalistico.
No, non parlo delle morti sparpagliate per il mondo,
degli operai che volano dai ponteggi o annegano nei pozzi,
delle vittime del turismo dell’immigrazione.
Parlo del caldo “assassino” che solerti media ci propinano
come fosse l’epidemia del colera.
Infatti dissotterrano il solito servizio sull’ondata di calura,
erano trent’anni che non succedeva,
gli agricoltori sono preoccupati,
gli alberghi sono pieni,
pericolo valanghe in montagna,
e lo propinano ad ogni TG e ad ogni ora.
E dispensano utilissimi cosigli:
non uscite nelle ore calde,
bevete molta acqua,
vestitevi leggeri
e mangiate verdure e frutta.
Ho trovato mio nonno che usciva alle sei del mattino con la bocca piena di cicoria e mele,
gonfio d’acqua come un’otre che si fermava ad ogni lampione più frequentemente del suo cane.
Perchè ci dobbiamo meritare una informazione così insulsa?
Una estate attesa.
Maggio 20, 2009
Serata Algherese calda, sciami di gente varia, donne succinte e uomini strabuzzanti, dotati di arti – protesi vitree piene di liquidi gialli e rossi, e di vassoietti di sushi con spuntì e philadelphia, che rendono immorale la morte di poveri pesci.
Ascolto il mio amico, mentre mi racconta dei suoi sogni, di scrivere e leggere, di viaggiare e conoscere, mentre una moglie terra terra pensa a come spendere i suoi soldi in cose inutili e avvilenti.
Una attrice conosciuta ma un po’ in disarmo ci sorride, lasciando intravedere il ventre molle e un seno volante. Un senso di pena ci prende, insieme, e uno sguardo commenta per noi la triste scena.
Ragazzine, a frotte, sensuali, forse un po’ mignotte,
uomini, decadenti, spelacchiati, certo parecchio arrapati.
Una vita brulicante che cerca uno scopo nel trascorrere delle ore,
nel consumarsi dei liquidi, nel seccarsi delle gole.
L’estate è anche questo: l’attendi, e quando arriva non sei preparato e ti sfugge velocemente. Finisco il mio vermentino, saluto, vado via.
FB è una porcata.
Maggio 8, 2009Ci ho provato, non mi potete rimproverare questo.
Settimane a tentare di capire
l’entusiasmo di tutti,
in un orgasmo generale nazionale,
pompato da giornali, vip e gente normale.
La poesia della parola, vilipesa per l’ego smisurato
di un popolo di guardoni e egocentrici,
attenti a far vedere il lato migliore di se,
ed emergere un poco dalla squallida vita dove sono riposti.
Il pretesto può essere qualunque, spesso politico:
dare addosso a Berlusconi o Veronica,
Bertinotti o Franceschini, non importa.
Fare rumore sì, per essere riconosciuti, per avere molti amici,
per avere il minuto di popolarità.
Cosa vi interessa cosa sto facendo adesso?
Potrei essere in mutande, e non sono un bello spettacolo.
Cosa vi importa di quali sono i cinque libri che preferisco?
FB è un nuovo modo per farsi ì cazzi degli altri,non per socializzare.
Perchè non si pensa veramente a quello che si scrive, se non per dire due fesserie.
Nel blog, nei forum e nelle mail, prima di esprimerti ragioni, controlli, sedimenti, comunichi.
Su Internet come nella vita la comunicazione è importante,
se hai qualcosa da dire che aiuti a capire.
Se il messaggio è fine a se stesso,
non ha senso.
Questa comunicazione minimal-trista l’abbandono,
senza rimpianti.
mail blog e carta stampata,
saranno meglio di questa solenne porcata!