Scrivo tanto, ultimamente. Pensieri sparsi,
in un’alluvione di parole, di concetti, di stronzate.
Ho pensieri sparpagliati che si rincorrono,
cozzano dentro il cranio, si riversano sugli arti,
muovono ignare dita per vergarli bit su bit.
Strano essere, l’umano.
Il suo cervello è la sua dannazione,
forse la sua condanna.
Le notizie di questo tempo stordiscono la mia attenzione,
e mi lasciano parecchio irritato.
Viviamo in un mondo assurdo,
dove i veri valori sono valutati in euro,
dove il valore di un uomo morto dipende dal luogo in cui è morto,
dove i politici sono pontificatori di stronzate,
e i pontefici politici.
Dove la mercificazione della carne umana
è diventata primo commercio mondiale (porno)
e continuiamo a far fumare la gente sapendo che morirà.
Dove abbiamo le risorse per produrre energia a costo zero,
ma dobbiamo comprare petrolio e costruire centrali nucleari
per le nostre industrie.
Dove non sappiamo più riconoscere un sapore genuino
assuefatti dall’industria della grande distribuzione,
dove preferiamo perdere due ore per comprare il prezzemolo,
quando potremmo averne un vasetto sul davanzale.
Potrei continuare all’infinito, ma smetterei qui:
le dita si sono impuntate, non ne vogliono sapere.
Facciamo una cosa:
continuate voi.
Tags: insopportabile, mondo, scrittura, stronzate