BTO2012 – Perché #siamotuttituristi

Ogni anno BTO (Buy Tourism Online, il più importante momento di riflessione sul Travel 2.0) è l’occasione per fare il punto della situazione sullo stato del turismo in Italia dal punto di vista di quelle persone che il turismo lo fanno e lo inventano in maniera moderna e attuale ogni giorno, nonostante la politica fallimentare e spesso deleteria dello Stato e degli enti pubblici.

Quest’anno, in particolare, conto di seguirlo con più attenzione per un motivo ben preciso.

Credo  fermamente che il Turismo sia una delle poche speranze di sviluppo della nostra nazione e soprattutto della mia disastrata e disillusa Regione, la Sardegna.

Seguirò il BTO2012 perché ci sono idee interessanti, a costo zero e con impatto devastante e diretto sul miglioramento delle nostre condizioni di vita.

Perché in una nazione ricca di cose meravigliose da godere, da mangiare, da bere, da vedere e fotografare, da scalare, da nuotare, da odorare, da fantasticare c’è una cosa che non riusciamo a fare:

spiegare in parole tutto questo a un potenziale turista.

Il perché è semplice: noi per primi non siamo turisti nella nostra nazione.

Non conosciamo nulla della storia dei nostri luoghi e spesso non conosciamo nulla dei luoghi.

Non sappiamo esprimerci nella lingua del turista, e non parlo dell’inglese, del francese o dello spagnolo.

Parlo della lingua turistica, l’esperanto vero, quello utile a chi ha un albergo, un agriturismo, un ristorante o uno stabilimento, un bar o una cantina, una vigna o un pullman.

Quella lingua che racconta il territorio nella lingua del turista, prima di arrivarci, durante, dopo.

Quella cultura generale formata dalla conoscenza del territorio e dagli strumenti necessari per raccontarlo.

Un tempo era il cartellone, la brochure, lo spot, il sito web omnicomprensivo: oggi ci sono miriadi di strade per intercettare i flussi e renderli stabili.

Bisogna imparare un nuovo linguaggio, perché per avere una nazione turistica non basta avere i turisti.

Bisogna metterci in testa che #siamotuttituristi

Potete seguire l’evento qui: 

e su twitter con l’hashtag #BTO2012

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