Il Betile e la sindrome del monumento alla vanità.

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Pensare che Cagliari abbia bisogno del Betile per caratterizzarsi come offerta turistica lo trovo parecchio ingenuo.
Cagliari ha un numero notevole di spazi culturali che non possono essere gestiti per mancanza di risorse economiche, di coordinamento nella gestione e spesso anche per scarsa capacità di fare cultura per un pubblico “internazionale”.

Mettere dei soldi in un’opera enorme e costosa per poi darla in gestione a un soggetto straniero non lo vedo lungimirante e non credo porti vantaggi alla città. Forse ai progettisti e alla cantieristica ma nulla più.
L’esempio di Bilbao è poi avvilente. Bilbao era una città portuale industriale con un centro storico cadente e senza grandi attrattive storico culturali. In quel contesto hanno puntato su un monumento che ha prodotto l’associazione Bilbao – Guggenheim in maniera univoca. Un turista va a Bilbao principalmente per il museo.

Cagliari ha invece una molteplicità di attrattive storico, culturali, ambientali e antropologiche che ne fanno il suo punto di forza. Cagliari non ha bisogno di un Guggenheim o di una Torre Eiffel come fulcro turistico ma solo di rendere in maniera efficace prodotto le eccellenti attrattive attualmente disarticolate e poco evidenti.

Tutto questo è possibile mettendo in evidenza la grande ricchezza culturale, storica e artistica che Cagliari possiede spesso in spazi con esposizioni imbarazzanti, talvolta nei magazzini polverosi, quasi sempre nascosti agli occhi del turista per mancanza di informazione anche e soprattutto a monte della scelta di una vacanza.

Spendere adesso decine di milioni di euro per un museo quando è l’isola stessa (e Cagliari) ad essere già un museo da valorizzare meglio lo trovo folle.

C’è bisogno che la città investa in cultura, che il Comune investa in Cultura e Turismo, che soprattutto la Regione investa in Cultura e Turismo.

Investire in cultura ha la priorità su altri investimenti.

Poi se si vuole investire in architettura lo si può fare recuperando gli imbarazzanti centri storici ormai a pezzi.

I monumenti alla vanità solo quando avremo soldi a sufficienza.

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