Per la prima volta anche il turismo nella Strategia per la Crescita Digitale. Speriamo bene.

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Per la prima volta anche il turismo nella Strategia per la Crescita Digitale, onestamente credo più per la buona volontà dei tecnici dell’agenzia (e chi ha collaborato con TDlab) che per una reale volontà del ministero del Turismo.

Questo l’estratto relativo al Turismo.

“Turismo Digitale

Cosa e perché?

Il turismo mondiale è un settore in costante sviluppo, con un trend di crescita che ha permesso di superare nel corso del 2013 la soglia di un miliardo di viaggiatori. Contestualmente, in questi anni, si è affermato il web come luogo di informazione e intermediazione turistica. Il turismo italiano si trova, invece, in una situazione di stagnazione e decrescente competitività, dovuta alla concomitanza di criticità strutturali, sedimentatesi nel corso dei decenni e mai risolte, di altre congiunturali che sono “esplose” più recentemente con la crisi economica, assieme alla radicata incapacità di innovare e di seguire i trend di cambiamento che, grazie alla rivoluzione digitale, stanno radicalmente cambiando il panorama complessivo. Tutti questi elementi hanno pesanti implicazioni sul sistema turistico e limitano complessivamente la sua competitività rispetto al contesto internazionale in cui il nostro Paese agisce. In primo luogo c’è da segnalare il tema dell’accessibilità. Nell’epoca della globalizzazione e dell’annullamento delle distanze, l’Italia è spaccata a metà: una parte “accessibile” perché collegata da infrastrutture aeroportuali, autostradali o dall’alta velocità ferroviaria oltre che connessa a banda larga ed una parte “inaccessibile e chiusa” al turismo perché non esistono i requisiti fondamentali non solo di hardware ma anche di servizio (informazioni ecc.) e di segnaletica stradale. Collegata all’accessibilità c’è la questione Sud. Solo il 13% dei turisti si reca, infatti, nel Meridione e quest’ultimo non esprime – pur avendone i requisiti in termini di risorse – la propria naturale vocazione turistica in maniera moderna ed efficiente, vocazione che potrebbe trasformarsi in un’industria di traino per tutto il Paese e attrarre investimenti. A questo si deve aggiungere il ritardo fortissimo che l’Italia sconta nei confronti di quasi tutti i principali competitor rispetto al tema dell’innovazione tecnologica, della cultura e dell’economia digitale. Nel settore dei viaggi in particolare, il cambiamento delle abitudini e dei consumi sta determinando una crescente “indipendenza” del turista. ”

Allegati.

Documentazione allegata:
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